sabato 28 giugno 2008

I Passi dell'Amore

Ed è proprio sulle note della splendida Op. 78, Il Carnevale di Venezia che ho intenzione di scrivere.... di lasciarmi andare.....

L'avete mai ascoltata?.... provateci..... e ditemi che cosa vi fa venire in mente.....

Fatto?..... una farfallina o una graziosa ballerina che naviga dentro le melodie pizzicate dei violini, delle viole, ma non per questo rude o legnosa... tutt'altro... dolce.... spensierata.. proprio come il flauto traverso che l'accompagna....
In questo momento, sento dentro di me una leggerezza ed una graziosità propri ocome quella ballerina.... vi state chiedendo il perchè?... beh..... credo che l'amore un pò la maggior parte delle persone lo conosce... ma quello che le persone non riescono a spiegarsi, è il come nasce tutto... sopratutto a livello temporale.... C'è chi vuole aspettare, e chi tutto l'opposto... io, valutando tante esperienze ed errori fatti in passato, ho capito che bisogna trovare un giusto equilibrio: troppo passato rischia di creare conflitti nel rapporto. troppo futuro rischia di sciogliere tutto.. un pò come un filo: se tu lo tiri rischi di spezzarlo.... se lo lasci troppo morbido, rischi di perdere le due estremità.

Ma non sono qui per fare paragoni o altro.... voglio semplicemente liberare la farfallina che è dentro in me in questi attimi fuggenti..... un incontro.... una chiacchierata, per iniziare a sentire qualcosa da dentro.... una forza misteriosa che nella maggior parte dei casi può spaventare.... proprio per le modalità in cui la si prova... il tempo scorre, il dialogo diventa più fluente. l'approccio cambia; un abbraccio, una presa di mano. una carezza... la situazione inizia a diventare incontrollabile... il cuore inizia a battere sempre più velocemente... l'adrenalina si adagia lentamente dal cuore ai polpastrelli delle mani, provocando una tremarella impercettibile se non solo per noi stessi.... il viso cambia espressione... da momenti di tensione, di agitazione, a momenti di puro rilassamento... momenti in cui vorresti che il tempo rallentasse la sua corsa infinita, fin quasi a fermarsi.... i visi si avvicinano.... le labbra, calde, dolci, delicate, vellutate si posano leggermente sulle proprie.... un bacio. un tenero bacio. un lungo bacio. l'espressione più antica dell'uomo per far parlare il proprio cuore. sprigionare le proprie emozioni, i propri sentimenti. Il cuore schizza a battiti impalpabili. l'adrenalina è in circolo per tutto il corpo, rendendoti più sensibile e più indifeso del normale. un enome nodo allo stomaco ti permette di farti respirare a fatica.... non riesci a parlare, non riesci a dire nulla... lasci tutto in mano ai baci. alle espressioni del corpo, con carezze, leggere, vellutate. sul viso. sul collo. sulla schiena. sulla mano... Sensazioni mai sentite prima, mai provate tutte insieme in una sola volta.... la paura aumenta.... lo stesso sentimento, così forte e intenso, che tende ad allontanarti... proprio come due calamite fatte combaciare nella loro stessa polarità.... questo è l'assurdo dell'amore.... se così si può definire.... ma se ci si pensa.... la paura ci vuole.... e molta. perchè sotto sotto, quest'ultima permette di restare uniti. vicini... per affrontare questo insieme di sensazioni ed emozioni.. come se fossero propri nemici.... "il tuo nemico è tuo amico" diceva una citazione molto nota... ed è proprio vero.... anche in questo caso, in queste situazioni. così delicate da prendere in considerazione. da esternare a tutti.... l'unico pensiero che ho nella testa è: ale. non correre. stai tranquillo... e goditi ogni attimo che passa... non fantasticare troppo. fa male... rischia di annebbiarti la vista: mentre ci si impegna per arredare un castello, non ci si accorge neppure che è sospeso per aria..... bisogna pensare invece con i piedi per terra.... fantasticare e pensare è il dono più bello che la vita ci ha dato... ma non per questo dobbiamo abusarne... Una droga?... non è il termine giusto, ma se ci si pensa, è il paragone più azzeccato.... se ci si sofferma troppo sui propri film, si rischia di renderlo impossibile.... sono le cose prese come vengono che sono le migliori..... ed è per questo dico a tutti quanti: non pensate troppo. abbiate fiducia di voi stessi e del vostro cuore. lasciatevi librare nell'aria come aquile reali... e vedrete che non vi brucerete le ali come Icaro. restate spensierati come i pesci tropicali.... e la paura di scoprire qualcosa di più profondo degli abissi non prenderà il sopravvento di voi stessi.....

Ale.

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