Il ritorno. Ma da cosa? All'interno di questo spazio vedo annotazioni di vita, pensieri e ricordi che resteranno tali per sempre all'interno della mia mente, impressi come un film su una vecchia pellicola ingiallita nel tempo. Più leggo e più inizio a pensare che sono legato al passato in modo permanente. Ma non un passato che ricorda nomi di ragazze che hanno segnato il mio cammino nel bene e nel male, portandomi ad essere quello che sono ora. Un passato fatto di ricordi e spensieratezze indescrivibili ora come ora. Il sentire di essere Invincibile. di essere una Divinità. di aver trovato la Spensieratezza tanto ambita quanto amata. il cosìdetto DIVENIRE. Troppo facile quanto stupido pensare che oltre questa porta ci possa essere sempre un portone. Che tipo di porta si è chiusa e che tipo di portone si è (forse) aperto? Questo non lo sapremo mai. mai e poi mai. La certezza non esiste, così come il vero sentimento che ogni anima dannata ricerca in modo egoista ed avaro. Sto provocando forse il vostro ego? No. Credo di essere cinico; materialista. Cosa è stato il pensiero che mi ha spinto a riaprire questo baratro di ricordi e pensieri tetri ma allo stesso meravigliosi? Il mio primo amore. Davvero bizzarro tutto ciò. Il ritorno del Passato. nel Presente. Possibile? Io... credo.. di si... Non che questo possa significare qualcosa di concreto a livello materiale, ma questo mi fa molto piacere. Il sapere che esistono ancora persone che hanno fatto parte del mio cammino, a cui è possibile ancora una volta donare ad essi una parte di me con queste letture, pensieri. La vita. Un flashback in continua evoluzione. Il tempo passa, le primavere crescono all'interno di noi, ma i ricordi restano indelebili, portandoci indietro. come al tempo in cui l'età diversa non faceva differenza. come al tempo in cui si poteva distinguere il freddo delle campagne dal caldo del paese in sella alla propria motocicletta per una passeggiata. come al tempo in cui ci si sedeva su una panchina molto cara a me con cui ho instaurato un legame ancestrale, per scrivere con un pennarello nero due parole molto dolci quanto semplici. Come al tempo in cui si rideva e si scherzava, oppure al tempo in cui nel momento del bisogno di era presenti l'un per l'altro.
Ed ora. che ne è rimasto. Percorsi distanti ma non troppo per potersi ancora vedere da lontano, tanto da poter distinguere un sorriso, un saluto, e forse qualcosa di più. Ma il ritorno al passato fa sempre capolinea alla mia mente. Sempre. Il mondo cambia intorno a me. gente che si sposa e gente che diventa padre e madre. Ed io. ancora qui. a fantasticare ad un presente creato dal passato meraviglioso, ma senza fare i conti con la sua controparte cattiva, fatta da tanto dolore affetivo e materiale. Non si più mai guardare avanti. Bisogna gustarsi quel che c'è stato, rispolverarlo, rileggere gli attimi della propria vita. sorridere, piangere di gioia o di rabbia. o di tristezza...... è questo che rende il nostro presente futuro. Nel Bene e Nel Male. perchè è grazie al nostro presente, che si potranno trovare anelli passati dalla nostra catena di vita ancora compatibili con noi stessi, e viceversa. tutto è possibile. Ma ogni causa ha il suo effetto ben preciso, dettato dal destino stesso. la sola vita del nostro pianeta non è solo una fatalità. è qualcosa di più. qualcosa di molto più profondo.. Che sta solo a noi renderlo fantastico, meraviglioso, o totalmente l'opposto.
Pensieri. Mente. Ritorno.
Pensieri. Mente. Ritorno.

